Il Cantiere del Benessere


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Impara a Costruire il Tuo Equilibrio

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USA LA TECNOLOGIA, NON FARTI USARE

 

 

Viviamo in un mondo iperconnesso, ipertecnologico, dove ormai siamo tutti collegati nel vero senso della parola, dove possiamo restare connessi, lavorare in qualsiasi posto del pianeta, dove con un semplice comando vocale possiamo accendere luci, far partire elettrodomestici, sapere le ultime notizie…

E’ un mondo governato dalle connessioni, da Internet, sicuramente una delle invenzioni più grandiose della storia della umanità, una invenzione che ha permesso di annullare lo spazio, di contrarre il tempo….

C’è però un pericolo a quello che sembra un mondo perfetto: cioè il pericolo che la tecnologia, nella maggior parte dei casi utilissima per semplificarci la vita, possa diventare una sorta di droga, possa generare una specie di dipendenza, che possa scatenare anche patologie piuttosto gravi.

E' diventato normale vedere persone che camminano per strada, che sono sedute in autobus, in metro, che in attesa di una portata al ristorante, hanno lo sguardo fisso sullo schermo del cellulare, come fossero ipnotizzate.

Persone che, come prima cosa, la mattina, appena la sveglia è suonata, ancora completamente addormentate, allungano la mano sul comodino per prendere il cellulare e iniziare ad “iniettarsi” la quotidiana dose di “droga telematica”….

Persone che, la sera, prima di spegnere la luce per dormire, invece di leggere qualche pagina di un buon libro perdono tempo a leggere e commentare notizie “social” il più delle volte sciocche, inutili, anzi dannose…

E' un'analisi troppo dura e eccessiva? Forse lo è, ma ci dobbiamo rendere conto che sempre di più stiamo perdendo il gusto e la voglia di staccarci un attimo dal mondo virtuale ,sempre meno cerchiamo di mantenere rapporti reali con le persone, sempre più perdiamo tempo a seguire virtualmente i cosiddetti “influencer” che spesso e volentieri non ci offrono messaggi positivi, non ci mettono a disposizione strumenti per migliorare, per crescere, anzi, innescano nelle nostre menti, nelle nostre vite, meccanismi di emulazione che in alcune situazioni possono diventare addirittura pericolosi, soprattutto in persone caratterialmente deboli o non formate, come possono essere, per esempio, i giovani.

E quindi? Che dobbiamo fare? Torniamo indietro? Ripiombiamo nel medioevo tecnologico?

Assolutamente no!!! La tecnologia indubbiamente ci aiuta, ci rende la vita più facile, ci permette di fare cose che solo 20 anni fa neanche si potevano sognare; pensiamo solo a quanto la tecnologia ci ha aiutato in un particolare momento storico, durante una pandemia che ha messo in discussione il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, le nostre certezze.

Però non dobbiamo dimenticarci che, seppur bella, la tecnologia ha creato un mondo “virtuale”, finto, dove i rapporti personali possono essere ben distanti da quelli veri; il rischio è che piano piano non saremo più in grado di vivere nel mondo reale, un po’ come raccontato nel bellissimo e angosciante film “Ready Player One”.

L’invito rivolto in queste poche righe è quello di staccarsi ogni tanto dagli smartphone, di staccarsi ogni tanto dai rapporti “virtuali”, di aprire la porta e uscire per vedere un amico, di fare una telefonata invece di scrivere un messaggino, di spegnere il cellulare e leggersi un buon libro, oppure, di mettere della musica e ascoltarla chiudendo gli occhi, in una parola di “disconnettersi” dal mondo virtuale riassaporando quello reale…

Un abbraccio di luce!!